Influenza “suina” A/H1N1v

 
 
 

... 11/09/2009, il Viceministro  Ferruccio Fazio firma l'ordinanza sulla profilassi vaccinale; prevista  la  copertura  vaccinale  del  40%  della popolazione ...

Questo il titolo apparso su varie testate giornalistiche e siti internet.

 L'influenza "suina" è, comprensibilmente, un argomento che desta molto interesse  ed i media non si lasciano sfuggire l'occasione per aumentare la tiratura del proprio giornale, l'audience di un notiziario televisivo oppure gli accessi ad un sito.

Fare informazione è giusto, ma in questo caso ci si trova sommersi da un mare di notizie, spesso poco precise e scarsamente circostanziate. Cerchiamo di delineare un quadro un po' più ordinato della situazione.

E' ormai stabilito che il virus in questione ha una grande capacità di diffondersi ma è di una rischiosità moderata: da più fonti lo si indica come meno pericoloso del normale virus influenzale stagionale. Quest'ultimo giungerà verso dicembre in Italia dopo quello "suino" e il suo vaccino si rivolgerà contro i ceppi A/Brisbane/59/2007(H1N1), A/Brisbane/10/2007(H3N2) e B/Brisbane/60/2008.

E' di oggi la notizia che il virus A/H1N1v ha, rispetto a quello stagionale, una maggior capacità di penetrare nel sistema respiratorio, però nel nostro paese vi sono sufficienti presidi sanitari di terapia intensiva in grado di procedere ad una respirazione assistita quando se ne presentasse la necessità.

Come visto nel titolo è annunciata la vaccinazione contro il virus della "suina" del  40%  della popolazione, cominciando dalle " persone ritenute essenziali per il mantenimento della continuità assistenziale e lavorativa: personale sanitario e socio-sanitario; personale delle forze di pubblica sicurezza e della protezione civile; personale delle Amministrazioni, Enti e Società che assicurino i servizi pubblici essenziali; i donatori di sangue periodici". Le modalità con cui verrà effettuata tale vaccinazione non sono ancora state stabilite dal Ministero. Il vaccino sarà distribuito alle Regioni e alle Province Autonome sulla base della popolazione residente e ad altre Amministrazioni dello Stato sulla base di specifici accordi.

Misure indicate dall'OMS come efficaci per diminuire la possibilità di contagio sono: -lavare le mani accuratamente e più volte al giorno, in particolare dopo aver tossito, starnutito o essersi soffiato il naso;

-quando si tossisce o si fa uno starnuto è bene tenere un fazzoletto di carta davanti a naso e bocca;

-dopo aver usato un fazzoletto di carta gettarlo e lavarsi accuratamente le mani;

-usare mascherine igieniche in caso di malattia o assistenza di persone malate;

-mantenere pulite le superfici;

-vaccinazione per gli individui a rischio.

 In caso di infezione da virus A/H1N1v occorre comportarsi come per una normale influenza utilizzando eventualmente antipiretici per controllare la febbre; farmaco di prima scelta è il paracetamolo (farmaco generico, Acetamol, Tachipirina, Efferalgan ecc.). Per quanto riguarda l'uso di farmaci antivirali riporto quanto scritto sul sito dell' I.S.S. : " ....A livello globale, molti pazienti che hanno contratto l'infezione continuano a manifestare tipici sintomi influenzali e si ristabiliscono pienamente nel giro di una settimana, anche senza alcun trattamento medico. Pazienti sostanzialmente sani con malattia leggera non devono essere curati con antivirali (se da usare, i consigliati sono zanamivir e oseltamivir ossia Relenza e Tamiflu ,n.d.r.). Per il singolo paziente, le decisioni di inizio trattamento dovrebbero essere basate su una valutazione clinica e sull'accertamento della presenza del virus nella comunità. Nelle aree in cui il virus circola largamente, i medici che si trovano di fronte a pazienti con malattia simil-influenzale dovrebbero desumere che la causa sia il virus pandemico. Le decisioni sul trattamento non dovrebbero quindi aspettare conferma di laboratorio e dovrebbero tenere anche conto delle eventuali decisioni di sanità pubblica relative all'utilizzo dell'antivirale per ridurre la trasmissione del virus....".

Punto fondamentale è che, nel preoccuparsi del virus della "suina", si sottovaluti la pericolosità della normale influenza stagionale. Nei riguardi di quest'ultima non bisogna abbassare la guardia e occorre procedere alla consueta campagna annuale di vaccinazione. Per  categorie o soggetti a rischio, nel caso se ne prospettasse la necessità, è comunque possibile venire vaccinati per entrambi i virus. Non esiste un vaccino attivo contro i due diversi tipi, perciò si dovranno fare due  iniezioni separatamente.Chi fosse interessato a notizie più approfondite può utilizzare i seguenti link dell' Istituto Superiore della Sanità e del Ministero della Salute:

http://www.epicentro.iss.it/focus/h1n1/3-09-2009.asp

e

http://www.ministerosalute.it/dettaglio/principaleFocusNuovo.jsp?id=13&area=influenzaA&colore=2

Livio Oggero

 
 

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